BROOKS ADRENALINE GTS 19: CORRERE SU BINARI SICURI

Brooks Adrenaline GTS 19

Brooks Adrenaline GTS 19

Adrenaline GTS 19 è il modello più longevo di Brooks, uno dei più amati e utilizzati. Scarpa da running identificata, sin dalla nascita, per chi ricerca un modello stabile, capace di favorire la rullata naturale del piede. Brooks Adrenaline è stata sempre il riferimento della casa americana per chi corre con un eccesso di pronazione ed è alla ricerca di stabilità. Con  Adrenaline GTS 19 Brooks ha però fissato un nuovo e importante milestone nella strada del superamento delle categorie nelle scarpe da running (leggi le categorie delle scarpe non esistono più), strada che porta ad un obiettivo ben preciso: sono le scarpe che si devono adattare al nostro stile di corsa e non viceversa. Sono anni che stiamo osservando, in tutto il panorama delle scarpe da running, alla fine dell’era delle categorie delle scarpe da running e ad una direzione che porti sempre più ad una maggiore personalizzazione.

Guiderails 2.0

Guiderails 2.0 è un ulteriore step che fa parte della Run Signature di Brooks, nato nel 2011, dove Brooks ha deciso di partire dal movimento naturale del runner, rispettandolo e non avendo la pretesa di modificarlo.
Nelle precedenti edizioni di Brooks Adrenaline GTS, già dal 2005, era presente il sistema PDRB, il sistema per dare stabilità la corsa in modo progressivo, sfruttando diverse densità dei materiali. Con il Guiderails la stabilità è data lavorando ad un livello superiore, in tutti i sensi!
L’attenzione di Brooks, con il sistema Guiderails, si è spostata all’intera catena cinetica, con un forte focus sul ginocchio, uno dei punti più colpiti da infortuni in chi corre.
La rotazione interna della tibia data dal movimento della corsa, se eccessiva, può provocare infortuni a livello del ginocchio. I sistemi tradizionali “antipronazione”, inseriti nella scarpa nella parte dell’interno piede a sostegno dell’arco plantare, aiutano a ridurre l’eccessivo movimento di pronazione, riducendo l’eccessiva rotazione interna tibiale. In tanti anni di ricerca Brooks ha evidenziato quanto questo sistema di stabilità sia parziale e non sufficiente perché il vero responsabile degli infortuni è il disallineamento del calcagno durante la corsa, che cedendo verso l’esterno e verso l’interno, crea l’eccessiva rotazione interna della tibia e quindi del ginocchio.
Il sistema Guiderails, rispettando lo stile di corsa personale, è caratterizzata da un “bumper” interno che stabilizza l’eversione calcaneare e da una parete esterna che limita l’eccessivo disallineamento del calcagno, favorendo lo stile personale di corsa e allineando solo quando è necessario.
GuideRails Brooks 2.0

GuideRails Brooks 2.0

Brooks Adrenaline GTS 19 una scarpa solo per chi ricerca stabilità?

Adrenaline GTS 19, il primo modello in cui viene inserito l’evoluzione del sistema Guiderails, è una scarpa che resta nella categoria Support di Brooks. I confini però, come vi anticipavo, sono sempre più labili.
Anzi in realtà i confini sono sempre stati labili, siamo stati noi che per anni abbiamo avuto bisogno di categorie.
Nel panorama dei runner amatoriali (e non solo), soprattutto chi affronta le lunghe distanze, sa bene, che quando insorge la stanchezza dopo diversi km il modo di correre diventa più pesante, aumenta il tempo di contatto al suolo e spesso la normale pronazione del piede diventa eccessiva, con conseguente rischio infortunio. Per questo è difficile dire di avere un appoggio neutro in modo assoluto e un sistema come il Guiderails, che interviene solo quando è necessario, favorendo il movimento naturale del piede, diventa un potente alleato.
Un’altra casistica frequente è avere un appoggio diverso tra i due piedi, magari con solo un piede necessità di stabilità. Inutile che vi spieghi il vantaggio di un sistema del genere.

Come potete leggere spesso su Runner 451, anche sul Manuale D.O.C. Deviato Ottusamente per la Corsa, ho sempre sostenuto che ognuno ha il proprio stile di corsa e che va rispettato.

La migliore tecnica di corsa personale è quella che segue alcune regole generali, che passi dall’avere una muscolatura pronta che renda la corsa efficiente e che supporti le articolazioni e che tenga conto dell’anatomia del runner, delle postura assunta negli anni e del fatto che si corre per divertimento e non per lavoro e il tempo per lavorare su certi aspetti è sempre contato.

Brooks Adrenaline GTS 19 anatomia della scarpa

Le Adrenaline GTS 19 pesano circa 310 grammi, conserva il drop da 12 mm dei modelli precedenti, ha due sistemi di ammortizzazione, nella parte del tallone il nuovo DNA LOFT introdotto con Brooks Glycerin 16, e nella parte avanzata il tradizionale BioMogo DNA. Una “combinazione mista” che abbiamo visto nelle Brooks Ricochet (DNA AMP+ DNA tradizionale).
Un mix che personalmente apprezzo in questo caso, perchè credo possa dare maggiore reattività alla scarpa.

Brooks Adrenaline GTS 19 la prova

Per ora ho avuto solo modo di indossarle, fra un mesetto spero di potervi presentare la prova, dato che vorrei provarla anche su un lungo per testare in profondità la capacità di essere supporto quando serve.
Indossata posso però assicurarvi che è una grossa evoluzione rispetto ai modelli precedenti (leggi qui la recensione delle precedenti Adrenaline), la sensazione di agilità e libertà si avverte subito.

Intanto se siete curiosi andate a testarla in un negozio specializzato, prezzo consigliato 140,00 Euro.

La prova su strada aggiornamento 21 gennaio 2019

Come promesso ecco l’aggiornamento a seguito della prova su strada. Assolutamente confermo che la Brooks Adrenaline GTS 19 è un modello che si distacca ampiamente dai precedenti. Non so se sia una buona notizia per chi si è ben trovato con la versione 17 e 18, onestamente io l’ho trovata migliorata, o meglio l’ho trovata più nelle mie corde. Credo che Brooks abbia centrato quello che si era prefissato: mantenere la stabilità senza sistema di antipronazione e fare in modo che questa stabilità abbia effetto su tutto il movimento della corsa, non con la correzione solo sul movimento del piede. Non ho mai amato i sistemi antipronazione troppo rigidi, a volte è vero sono un vero aiuto per chi ha una pronazione molto accentuata, altre volte però con conseguenze di adattamento non positive sul resto del corpo, dato che non si corre solo con i piedi, ma con tutto il corpo.

Ho fatto diversi km e posso dire che la comodità e il feeling è immediato, nonostante io non ami troppo le scarpe con Drop 12 (preferisco drop intermedi). Ho apprezzato anche la scelta di inserire il DNA LOFT solo sulla parte posteriore della gamba, dando la possibilità di spingere un pochino di più sulla parte anteriore, anche se la reattività della scarpa non è molta, ma Adrenaline non nasce per questo. Nasce per fare dei km con stabilità.

A chi consiglio Brooks Adrenaline GTS 19

Consiglio Brooks Adrenaline GTS 19  a chi ricerca un modello stabile, ma che abbia una discreta agilità. Chi non ha andature molto veloci, con un tempo di contatto a terra non rapidissimo (magari spostato abbastanza nella parte posteriore del piede) e che ricerca quindi maggiore protezione.
La consiglio poi chi magari ha un eccesso di pronazione solo in uno dei due arti (situazione molto frequente) e chi magari ha un appoggio neutro e ha in previsione di fare molti km da alternare ad altri modelli nelle varie uscite. Alla lunga quando la stanchezza insorge si inizia ad avere una corsa un po’ meno stabile (vi capita mai dai stanchi ogni tanto di sbattere una scarpa contro la caviglia dell’altra gamba ad esempio?) e un sostegno in più non è male.
In ogni caso come sempre vi consiglio di provarle e di sentire se saranno le vostre compagne di tanti km!
Simone
Runner 451

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