Come affrontare la Maratona del Lamone: analisi completa del percorso

Il percorso della seconda maratona più antica d’Italia, tappa per tappa
C’ĆØ una gara che ogni primavera trasforma Russi, la mia cittĆ , in un crocevia di runners provenienti da tutta Italia e dall’estero.
La Maratona del Lamone ĆØ considerata la seconda maratona più antica d’Italia, alla sua 48ĀŖ edizione, domenica 12 aprile 2026 alle ore 9 prende il via ufficiale dalla suggestiva Piazza Farini nel cuore di Russi, in provincia di Ravenna.
Scopriamo insieme il percorso, evidenziandone punti di forza e punti di attenzione.
Il tracciato: pianura romagnola allo stato puro
Il percorso ĆØ interamente pianeggiante e completamente asfaltato, fatta eccezione per due brevi tratti sterrati che si incontrano al km 24 e al km 39.
In veritĆ , la continua pianura, ĆØ interrotta da piccoli ponti:
- Sottopassaggio circa al 3°km
- Cavalcavia sull’autostrada al 11° km
- Piccolo ponticello (ci sarĆ nel 2027?) all’ingresso di Traversara, circa alla mezza maratona
- Salita sull’argine (prima volta) al 35°
- Salita sul Ponte di ferro e argine lato Russi a circa il 37° kkm
Quarantadue chilometri e 195 metri che disegnano un grande anello attraverso la Bassa Romagna, tra campagne coltivate, frazioni silenziose e l’abbraccio del fiume che dĆ nome alla gara.
Partendo da Piazza Farini, il tracciato tocca Godo, San Michele, Piangipane e Santerno, per poi arrivare a Traversara, dove avviene il primo attraversamento del fiume Lamone , punto che coincide indicativamente con la mezza maratona. A seguire, il percorso prosegue verso Bagnacavallo e Boncellino, prima di tornare a Russi per l’arrivo.
Come si snoda il percorso
Partiti dalla Piazza Farini di Russi, si compie un piccolo circuito all’interno della cittadina, che passa due volte lungo il Corso (Farini) principale, per poi svoltare e portarci verso la frazione di Godo per poi entrare nel comune di Ravenna, con la frazione di San Michele. Qui se il vento spira da Est si può sentire, fino alla svolta a sinistra verso Piangipane. Attraversato il cavalcavia sopra l’autostrada, si supera il paese appena menzionato e si corre verso Santerno, per poi giungere a Traversara, ultima vittima in ordine di tempo, dei diversi alluvioni della zona. In tutti questi km domina la campagna ancora fiorita: da una parte rettilinei veloci, poche svolte dall’altra il consiglio ĆØ di non restare soli, sia per aiutare la testa a reggere il ritmo, sia, in caso di vento, per restare più protetti.
Da Traversara, si corre verso Bagnacavallo, prima di arrivarci si fa un piccolo tratto di sterrato che porta ad una ciclabile. Il centro di Bagnacavallo ĆØ protagonista di un piccolo circuito che porta all’interno della Piazza Nova di Bagnacavallo, con i suoi caratteristici portici e la sua forma ovale.
Da qui inizia la seconda parte di gara, attenzione a non trovare il passaggio a livello chiuso e poi via verso Boncellino, con la strada che corre sempre in aperta campagna. Al 35° si sale sul fiume, una prima volta, per poi scendere e risalirci lato Russi, al 37°. Il lungo fiume si trasforma, dopo circa 1 km, da asfalto a percorso in ghiaino, finchĆØ non si arriva alla discesa e all’ultimo ristoro. Qui, passato un altro passaggio a livello, ci si tuffa nuovamente dentro Russi per tornare, a braccia alzate, in Piazza Farini, si spera col miglior tempo possibile.

I punti di forza
Pianura totale ā un vantaggio concreto per i tempi Il dislivello ĆØ praticamente nullo per tutta la gara. Per chi cerca un personal best o semplicemente vuole godersi 42 km senza la fatica di salite, questa ĆØ una delle maratone italiane più adatte. La Romagna pianeggiante non perdona con il vento, nella giornata sbagliata, ma non tradisce mai con il terreno.
Un percorso ad alto valore paesaggistico Il tracciato attraversa la campagna ravennate in uno dei suoi momenti più belli: ad aprile i campi sono ancora freschi, i filari degli alberi hanno appena ripreso colore. Il passaggio sull’argine del fiume Lamone regala una delle visioni più caratteristiche della Romagna rurale, lontana dal turismo di massa e autentica.
Una gara con storia e identitĆ Partecipare alla Maratona del Lamone significa correre in una manifestazione con quasi mezzo secolo di storia. L’atmosfera ĆØ quella delle gare di territorio, organizzate da appassionati per appassionati. A tutti gli arrivati viene consegnata una medaglia in ceramica realizzata artigianalmente.
Inserita in un contesto più ampio La prova è valida come prima tappa del Trittico di Romagna, che comprende anche la 50 km di Romagna e la 100 km del Passatore: a tutti i finisher delle tre gare viene assegnata una speciale felpa con il logo della challenge.
L’ospitalitĆ romagnolaĀ riconosciuta ovunque, la troverete anche alla Maratona del Lamone. Una maratona dove al massimo parcheggerete ad 1 km dalla partenza e dall’arrivo, dove i vostri famigliari potranno fare le passeggiate da 7 o 10 km alla scoperta del territorio e i vostri bimbi, il sabato pomeriggio, le gare riservate alla Promesse di Romagna.
I punti di attenzione
I due tratti sterrati: piccola sorpresa a gara avanzata I due brevi tratti non asfaltati al km 24 e al km 39 non sono impegnativi in condizioni normali, ma meritano attenzione. Il secondo in particolare arriva quando le gambe cominciano giĆ a farsi sentire, quindi meglio scegliere scarpe con una suola che garantisca una buona presa anche su fondo compatto sterrato.
Il vento in pianura La Bassa Romagna in aprile può essere ventosa, e su un percorso completamente aperto non ci sono alberi o rilievi a fare da scudo. Chi conosce la zona sa che il vento da nord-est può trasformare i km finali in un test di resistenza mentale non meno impegnativo delle gambe.
La distanza da centri abitati nella parte centrale Tra Piangipane, Santerno e Traversara il percorso attraversa zone molto rurali, con poca ombra e pochi punti di riferimento visivo. Per i corridori meno esperti, questa parte “desertica” del tracciato,Ā i più critici di ogni maratona può risultare psicologicamente faticosa, bisogna essere bravi a non restare da soli oppure ad estraniarsi, magari dividendo la maratona in più parti.
La 48ĀŖ Maratona del Lamone si corre domenica 12 aprile 2026, con partenza alle ore 9:00 da Piazza Farini, Russi (RA). Organizzata dall’A.S.D. G.S. Lamone ā gslamone.it
In sintesi
La Maratona del Lamone ĆØ una gara per chi ama correre in modo autentico: niente grattacieli, niente folla oceanica, ma campagna vera, organizzazione solida e un’atmosfera da maratona di territorio nel senso più nobile del termine. Il percorso piano la rende accessibile agli amatori che vogliono misurarsi con la distanza certificata, mentre la sua inserzione nel calendario FIDAL e il livello dei partecipanti la rendono interessante anche per chi punta ai tempi.
Chi parteciperà troverà in questa gara una delle esperienze più genuine del podismo italiano.
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SimoneĀ Cellini
Creatore di Runner 451, allenatore running, laureato in Scienze motorie, laureato magistrale in scienze politiche – sociologia, Master EMBA, preparatore atletico
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