Dall’operazione alla 100 KM del PASSATORE: Il FILM

il film della 100 km del passatore 2026

La 100 km del Passatore e il trittico di Romagna 2026 – Il FILM

Il 22 dicembre 2023 ero in un letto d’ospedale. Un anno fermo aspettando operazione, altri 18 mesi per riprendere a correre con continuitĆ , pochi km un anno esatto prima della 100 km del Passatore 2026. In quel periodo mi trovavo davanti al bivio più difficile della mia vita atletica: quello tra il mollare e lo scoprire chi sono davvero.

Per fortuna facendo il preparatore atletico di professione, per runner, ho potuto continuare a vivere, respirare di corsa. Ma non potete sapere quanto era difficile ogni giorno dedicarmi alla corsa, senza poter correre. Vedere gare, gioie, risultati. Certo ogni volta che un mio atleta ottiene il suo obiettivo, ĆØĀ  un po’ come se tagliassi il traguardo anche io, ma inutile negare che essere sul campo, in mezzo agli atleti a correre, sia un’altra cosa.

Il punto di partenza: una promessa fatta a un bivio

Tutto ha inizio con un’operazione al piede per rimuovere il morbo di Haglund e pulire il tendine d’Achille. Un problema che mi trascinavo da vent’anni e che mi aveva quasi tolto la gioia di calzare le scarpe da running. In quel momento, tra l’anestesia e l’incertezza, ho fatto una promessa: “Se mi ripiglio entro un anno, faccio la cento.”

Come vedrai nel film, 9 mesi di riprese dove ti mostrerò tutto, errori compresi, ripartire da zero e preparare la 100 km del Passatore insieme alle gare del trittico, era un azzardo. Ma lo avevo promesso. E come leggerai e vedrai nel film c’era di più.

La preparazione: tra test, neve e imprevisti

Non è stato un percorso lineare. Chi segue Runner 451 sa che predico equilibrio e ascolto, ma metterlo in pratica su se stessi è la sfida suprema. Allenare se stessi è la cosa più complicata. Un atleta lo vedi, lo leggi, lo ascolti, lo guardi senza farti influenzare dalle emozioni, che invece hai quando valuti te stesso.

La notte del Passatore: dove scopri chi sei davvero

Il film attraversa tutta la preparazione. Da ottobre in cui mi sono riavvicinato ai lunghi, a diversi intoppi e infortuni, al ritiro alla 50 km del Conero, alle gare del trittico, ai lunghissimi. Non solo aspetto tecnico, ma anche emozioni, riflessioni. Il film arriva al suo culmine il 23 maggio. Una settimana difficile, poco sonno e una tensione accumulata che ĆØ esplosa tra il caldo soffocante della partenza a Firenze e il gelo della notte sull’Appennino. Tutta la parte del film si concentra sulla gara da vivere direttamente da dentro.

100 km per non dimenticare — Runner 451 per la Fondazione Maratona Alzheimer

šŸŽ— Corriamo insieme contro l’Alzheimer

100 km per non dimenticare

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SimoneĀ Cellini

Creatore di Runner 451, allenatore running, laureato in Scienze motorie, laureato magistrale in scienze politiche – sociologia, Master EMBA, preparatore atletico

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