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LA CORSA LO SPORT UNISEX PER ECCELLENZA

Dobbiamo essere felici, il running, il movimento della corsa, sta crescendo anno su anno. C'è un effetto domino, contaggioso, in cui il sorriso dei runner dopo un allenamento, dopo la sfida con i km della domenica, causa un'epidemia a chi gli sta intorno. Anni fa (non troppi) era difficile sentirsi a proprio agio nel correre in percorsi urbani, uno perchè si era in pochi, due perchè si era guardati come alieni, con questi calzoncini inguinali, o passamontagna invernali. 
Oggi invece, grazie al fatto che siamo molti di più e anche ad abbigliamenti senza dubbio più accattivanti, passiamo dall'essere guardati con sospetto, all'essere guardati con invidia o, quantomeno, a non essere notati.

In questa crescita del movimento una componente importante la stanno portando le donne e di questo non si può che non essere contenti. Rispetto ad altri sport di endurance in cui sono grandissime atlete, ma in una percentuale inferiore, le donne si stanno affermando fortemente nel running. Non parlo solo di prestazioni ad alto livello (in Italia abbiamo molte maratonete che si distinguono in Europa e nel mondo), ma mi riferisco al mondo degli amatori. La crescita femminile sta contribuendo ad un aumento del senso di sportività: credo che il running sia uno sport in cui c'è una forte competizione, ma una delle più sane che si possano trovare e con l'aumento in generale del movimento e anche della componente rosa (per quanto le donne siano generalmente molto competitive) sta spostando l'ago della bilancia sempre più verso il senso aggregativo e di sportività. 

Un ulteriore punto a favore e che sempre più spesso si vedono coppie (o se ne vedono nascere) che condividono la passione del running. In una società in cui il lavoro assorbe il 60/70% del tempo, poter avere un hobby in comune all'interno di una coppia (che non sia lo zapping televisivo) aiuta le relazioni. Come ci sono sempre più gruppi di amicizie ampie, che trovano nella corsa il collante, l'identificazione. Quanto è stimolante trovarsi in gruppi di allenamento, alla podistica della domenica mattina. Quanto è un'avventura stimolante prepararsi per mesi insieme per una Maratona o per sfide anche maggiori.
L'ingresso sempre più ampio delle quote Rosa stimola poi i produttori a fare abbigliamenti sempre più ricercati e tecnici (e fortunatamente stilosi), come anche sempre di più c'è un attenzione alle calzature femminili: in generale gli stimoli portano sempre ad un aumento della ricerca e ad accellerare l'innovazione. Probabilmente stimola anche a tanti ad usare di più il deodorante e ad avere comportamenti consoni durante le podistiche...forse.
Il potenziale di crescita è ancora ampio, ma l'effetto domino è partito. Vero molti ancora scelgono lo Zumba (ok importante intanto è muoversi) e ancora non tutti i luoghi e le situazioni, purtroppo, sono sicuri per correre. Ma più saremo, più questo sarà sempre un problema che troverà una soluzione. 

Ho voluto sottolineare alcuni vantaggi di questa crescita trasversali "sui generi", ma, al di là dei punti affrontati, oggi possiamo dire che la Corsa è uno sport Unisex. Sì certo a livello di tempi assoluti gli uomini hanno prestazioni migliori, ma cosa importa? Anche perchè potremmo dire che tante donne mettono dietro diversi maschietti. Ditemi in quanti sport vedete al via (che sia una Maratona internazionale o una podistica locale) uomini e donne, persone di 20 anni come di 70, tutti insieme. In quel momento poco importa chi siamo, che lavoro facciamo, che abti indossiamo, se siamo studenti o pensionati, se crediamo in un Dio o in un altro, titolo di studio, squadra calcistica, etnia,ecc... Siamo solo e unicamente Runner!
Allora con orgoglio dico Viva le Donne (e anche gli uomini), Viva lo Sport, Viva chi Corre!

Runner 451