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LA FATICA E LA GIOIA DI RIPARTIRE


A volte le situazioni della vita ti portano a fare scelte che non ti rendi conto nemmeno di aver fatto, ma in cui ti ritrovi. Scelte che ti portano ad abbandonare passioni, priorità. Scelte che non sai nemmeno bene perchè sono state valutate più importanti di altre. Ma le hai prese e non puoi tornare indietro. Spesso questo è legato a mettere il lavoro davanti a tutto, monopolizzando tutto il tuo tempo. A volte è inevitabile, spesso è legato alla forza di volontà.

Runner 451 è nato, nel 2014, in un momento di stanchezza rispetto alla frenetica vita quotidiana, dove viene naturale chiedersi cosa può farti star bene ed è stato "lasciato riposare" per le scelte di cui sopra. Questo è un errore, se così lo possiamo chiamare, che, nella crescita di una persona, va archiviato tra quelli da non ripetere, sempre che sia possibile.
Come si è interrotto Runner 451, si è interrotta la mia attività sportiva. Questo non accadeva (escluso infortuni) da mai. Questo è un errore, e lo è davvero, da non ripetere. In estate escono miriadi di articoli che raccontano come lo sport fa stare bene, non solo a livello strettamente fisico, ma anche e soprattutto a livello mentale. Pare ci sia un rapporto (non automatico) anche tra depressione e non fare nulla di sportivo. La depressione è una vera malattia, non ne parlerò, non ne ho le competenze, ma senza dubbio il non fare ti porta a fare ancora meno, a non stare bene, come, fortunatamente, succede il contrario quando inizi a correre con costanza: non ti fermeresti più.

Per questo è difficile ripartire. Sai bene quanto correre ti faccia bene e ti porti a stare meglio, ma ogni scusa diventa un porto in cui attraccare le proprie chiappe. Piove, fa troppo freddo, fa caldo, ho una cena, il ginocchio, insomma credo che in molti sappiano di cosa sto parlando. Più non si sta bene con la testa, più avresti bisogno di correre (o di fare altri sport), meno ci riesci. 



Io sono ripartito e con me riparte Runner 451 (non si era fermato del tutto e qualche ragazzo è stato seguito nelle sue avventure di corsa con allenamenti personalizzati), probabilmente meno puntuale (non posso cancellare il resto delle cose da fare), ma presente. Corro, senza pensare ai ritmi (altrimenti se penso ai vecchi ritmi mi deprimo davvero), con gioia. Non so se sia un caso, ma riparto a pochi giorni da Rio 2016. Riparto per vincere le mie Olimpiadi.
R451