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OGGI, IL SOGNO.NYC

Quando racconti ad un "non runner" che il tuo sport è correre, le reazioni sono diverse. Di seguito alcune di queste:

  • Ok, ma poi che sport fai?
  • Correre, no, cioè ci ho provato, ma no non fa per me
  • Ma per strada?
  • Ah si una volta ho fatto una Maratona, erano 6 km, sono morto(vai a spiegarglielo che non era una maratona)
  • Ah beh si alla tua età cosa vuoi fare...
  • Anche io in palestra corro
E tante altre. Una delle domande più ricorrenti, seconda solo a "chi te lo fa fare", è "hai fatto la maratona di New York?"
Come una tassa arriva questa domanda. Per anni ho avuto il rifiuto di pensare di farla, perchè la vivevo come le feste comandate, come la messa di domenica o i cioccolatini solo a S.Valentino. E giù a spiegare che ci sono posti più belli dove correre, sfide più complesse. Bugie. Mi rendo conto che sono solo bugie. NY è vero è un obbligo, ma un obbligo di felicità. È la festa mondiale per chi corre. Perchè ci si ritrova tutti, ogni cittadino del mondo legato a questa passione. Il pubblico lo sa e ti sostiene, solo come gli americani sanno fare, con quella passione inspiegabile che mettono appena vedono una bandiera stella strisce, dal 1° all'ultimo metro. NYC è l'antica Roma del mondo contemporaneo. L'incontro di culture, la città più famosa, più importante, più discussa. Correrci è un dovere, ma un dovere verso se stessi. Per questo oggi, giorno della Maratona di NYC, è il giorno del sogno. Di chi ogni giorno realizza il sogno correndo, di chi vuole coronare pienamente la passione. Quindi ora, per chi oggi è in un altro posto e vorrebbe essere lì, inizia un nuovo anno:365giorni all'alba, l'alba del giorno in cui correremo a New York per 42,195 km.
Vi aspetto
R451