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LA BAROPODOMETRIA

Runner 451 lavora per fare in modo di darvi tutte le coordinate per vivere al meglio la corsa. In questo senso vanno anche tutte le nostre partnership. Pubblichiamo con grande gioia l'articolo sulla Baropodometria scritto da Footclinic per R451


La Baropodometria è una valutazione semplice, ripetibile e veloce alla quale un podista non può rinunciare sia esso alle prime armi o un veterano.
Per definizione il podista è quell'atleta che corre a piedi, va da sé l'importanza di eseguire un esame che fornisce una registrazione grafica delle pressioni esercitate sul terreno, sia in posizione statica sia in dinamica, e una valutazione anatomica e funzionale del piede.
Lo studio della distribuzione di queste pressioni consente di valutare la biomeccanica posturale e locomotoria unitamente alle sue variazioni. L'esame pertanto è utile nel descrivere la morfologia, la funzione e disfunzione statica e dinamica del piede e dei segmenti corporei ad esso interconnessi (caviglia, ginocchio, anca, ecc). 
Il podista sottopone le proprie strutture osteomuscolari e articolari a continui sovraccarichi per la ripetitività del gesto atletico; soprattutto se quest'ultimo non viene eseguito nella maniera corretta o se vengono utilizzate calzature non specifiche.
Se il podista non distribuisce in modo corretto il proprio baricentro, le pressioni all'interno del piede e tra un piede e l'altro o se non ha una buona mobilità può provocare danni alle articolazioni.
Le disfunzioni più comuni a cui potrà andare incontro un podista saranno: iperpronazione/supinazione con conseguenti distorsioni o tendiniti, talloniti, fasciti plantari, tendinopatie e gonalgia.
L'esecuzione dell'esame statico e dinamico, con e senza le calzature sportive, potrà pertanto fornire elementi importanti riguardo pronazione, supinazione, sovraccarichi anatomici e funzionali, idoneità della calzature sportive ed eventualmente delle ortesi plantari. A tal proposito la pedana baropodometrica consente di testare l'idoneità tutte le ortesi (plantari e/o bite) riuscendo così a modificarle qualora non fossero ottimali.

Tale valutazione ha quindi e soprattutto una funzione preventiva che permette inoltre, una collaborazione integrata con altre figure, quali il preparatore atletico, fisioterapista e osteopata, per poter personalizzare il programma di allenamento, gli esercizi propriocettivi di re-informazione e di stretching dei diversi distretti muscolari in modo personalizzato e ad hoc per ogni podista.