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QUESTIONE DI CUORRERE

12 anni fa mi sono avvicinato al podismo. Dopo anni di calcio, non mi ricordo bene come e perchè, ho iniziato a correre. Dopo le prime 2 settimane passate a correre con un vecchio paio di scarpe ecco il primo ginocchio infiammato. Fermo 1 mese. Riparto. Correvo a mezzogiorno, dopo la quotidiana sessione mattutina di studio per preparare gli esami universitari, nella torrida estate del 2003. 25 anni. Andavo che era una bellezza, cioè andavo a 4,30 al km, ma per me era una bellezza. Febbraio 2004 prima mezza maratona, poco sopra 1h30'. Giorno dopo stesso ginocchio. Cartilagine consumata (ma da cosa?) e vasto mediale, per capirci il muscolo della coscia sopra al ginocchio, che perde tono più velocemente dell'acqua che può perdere in un minuto uno scolapasta.
Acido ialuronico, esercizi, che palle. 2006 riparto. Pesavo 6 kg in meno (174cm per 65kg). Mi alleno bene, 60 km a settimana, partecipo allo stage n° 100 di Orlando e a seguire arrivo 5° alla Mirabilandia City Run nella mia categoria (ma quanti eravamo della mia età?). Torno a giocare a calcio, il mio vecchio amore. Da lì alterno podistiche al pallone Alleno una squadra di calcio sfruttando la passione che ho avuto sin da subito sulle tecniche di allenamento, soprattutto atletiche. Fino al 2013. Nella mia azienda prendo un ruolo che mi porta a viaggiare tantissimo in auto, ad avere orari che mi impediscono di fare sport. Ingrasso. 174cm per 78kg (non partivo dai 65 ma da 72). Chiedo alla mia fidanzata di sposarmi, 7 settembre, fra un mese. E' ora di torna a correre, è una questione di cuorrere. Un giorno sì e uno no alternando piccole uscite con una vecchia bici da corsa. Mai fatto così fatica a correre, mai avuto problemi di fiato (ho un'estensione cardiaca che va , o andava da 53 a poco sopra i 200), se mi sfinivo era semplicemente per mancanza di energia. Invece ora 5 km mi sembrano una montagna. Ma che bello, che passione. Chi lo sa mi capisce, le endorfine, la voglia di riacquistare le riviste specializzate. I rimpianti sono le peggiore compagnia che può avere un uomo. Non ne voglio. Voglio però aiutare chi si sconforta, chi smette, chi fa fatica ad andare avanti per un piccolo infortunio, per mancanza di tempo o per cattiva organizzazione dell'agenda. Chi ha dubbi sugli allenamenti, chi ha bisogno di sentirsi parte di un gruppo, di un progetto. 
In questo blog ognuno deve sentirsi libero, vorrei che trovaste le risposte, ma ancora meglio le domande, perchè è sempre e solo una questione di cuorrere.